Dimmi che riccio hai e ti dirò chi sei! Scopriamo insieme le tipologie di riccio

0
10458

Le tipologie di riccio spiegate nel dattaglio

Abbiamo toccato l’argomento “tipologia riccio” diverse volte nel nostro sito ma ci rendiamo conto che forse ancora qualcuno non è pienamente consapevole di che straordinario mondo sia quello dei capelli ricci.

Non basta, infatti, dire “sono riccio/a” per capire che prodotti e che trattamenti usare, perché i ricci sono tanti e tutti diversi! Bisogna sapere esattamente che tipo di riccio siamo e con quali caratteristiche per agire al meglio e I Love Riccio lo sa molto bene!

Ciascun riccio richiede differenti approcci, sia nel trattamento che nella cura. Curiosi di sapere?

A questo punto allora, partiamo dall’ABC… Prese carta e penna? Allora buona lettura!

La tabella dei ricci

I ricci sono stati classificati in modo tale da aiutare ad identificare il capello senza dubbi, così da sapere esattamente quali prodotti utilizzare per trattare la specifica tipologia.

Come premesso, le categorie sono semplificate in tipi e poi ulteriormente suddivise in sotto-tipi. Pertanto, possiamo dire che ogni capello possiede delle caratteristiche comuni ad un particolare gruppo.

Bisogna però anche ricordare che, alle volte, un riccio non rientra perfettamente in un tipo o sotto-tipo perché alcune persone possiedono dei capelli che possono definirsi un “miscuglio” di più tipi in una sola chioma.

Non è meno importante ricordare, poi, che non esistono tipi di capelli ricci “meglio” o “peggio” di altri… il segreto sta semplicemente nel saperli trattare come richiede la natura di ogni tipo.

Ed eccoci finalmente arrivati al punto: secondo la classificazione della scuola Devachan i capelli ricci sarebbero così suddivisi:

Tabella tipologie riccio
TIPI E SOTTOTIPI (fonte: scuola Devachan)

Ed ecco, nello specifico, le tipologie che ci elenca la tabella di sopra

Tipo 2 – Capelli mossi

Questa tipologia include i capelli cosiddetti “ondulati” i cui ricci assumono solitamente una forma a “S” che diventa più liscia vicino alla cute. La categoria 2 si suddivide poi, a sua volta in:

1- sotto-tipo 2a

Forma a “S” e una discreta lucentezza naturale sono i tratti comuni di questo tipo di ricci. Manca però, spesso, volume e definizione. Nei nostri saloni, per questo tipo, tendiamo ad utilizzare infatti prodotti volumizzanti abbinati a cosmetici styling che idratino e riducano l’effetto crespo. Per il lavaggio, meglio un detergente delicato.

2- sotto-tipo 2b

Come per l’altro tipo, la forma dei ricci di questo sotto-gruppo è sempre a “S”, con la differenza però che questi ultimi risultano leggermente più spessi in cute e più crespi sulla sommità della testa. Inoltre, se non trattati adeguatamente, con il tempo, tendono a perdere il riccio e la definizione facilmente. Nello specifico caso, solitamente trattiamo questo tipo di capelli con uno shampoo a secco per assorbire rapidamente l’olio in eccesso del cuoio capelluto e sollevare le radici, al fine di facilitarne la volumizzazione.

3- sotto-tipo 2c

I ricci 2c presentano invece delle onde più grosse rispetto ai capelli descritti sopra. Il risultato quindi sono dei riccioli reali, anziché solo onde. Più resistenti allo styling rispetto agli altri rischiano però di perdere il riccio e la definizione più facilmente di altri.

 

Tipo 3 – Capelli ricci

Le tipologie 3 comprendono invece tutti quei ricci che sono ben definiti ed elastici. Capelli ricci a tutti gli effetti, questi ultimi sono particolarmente corposi e possono essere facilmente lavorati. La tipologia 3 può essere di texture morbida e fine o grossa e arida. E anche dalla tipologia 3 si sviluppano i rispettivi sotto-tipi:

1-  sotto-tipo 3a

Il 3a è un riccio definito ed elastico la cui circonferenza è come quella di un pollice. In generale, i ricci di tipo 3a sono più inclini al crespo e perdono definizione come la tipologia 2.

2- sotto-tipo 3b

La sotto-categoria 3b comprende invece capelli più voluminosi e i cui ricci hanno però una circonferenza più piccola rispetto ai 3a. Caratteristica di questi ricci è che non sono brillanti e lucidi come i 3a ma, in compenso, la loro consistenza può essere grossa e compatta.

3- sottotipo 3c

Il sotto-tipo 3c invece ricorda molto la forma di quei cavatappi stretti e la circonferenza è simile, in grandezza, a quella di una matita.  Questi capelli tendono ad avere maggiore densità rispetto il tipo 2 o 3 e, nonostante abbiano maggior volume, sono molto più fini.

 

Tipo 4 – ricci Coily

Infine, i capelli di tipo 4, comprendono tutti quei capelli ricci sottili, o molto grossi. I capelli Coily hanno, infatti, meno strati della cuticola rispetto a qualsiasi altro tipo di capelli, il che significa che sono più esposti ai danni prodotti dalla pettinatura, spazzolatura, curling, pieghe e stirature. Ed ecco i loro sotto-tipi:

1- sotto-tipo 4a

Il sotto-tipo 4a si caratterizza per un’arricciatura molto stretta. Assorbe molta più umidità  dei 4b (che vedremo in seguito) e possiede un ricciolo molto visibile e distinto. La circonferenza delle sue spirali potrebbe essere paragonata a quella di un cavo della corrente.  I capelli 4a possono essere ispidi o fini e di solito risultano anche molto fragili, seppur ad alta densità. Inoltre, questo sotto-tipo di capelli possiede meno strati della cuticola rispetto ad altri tipi di capelli, e quindi, come premesso, è più soggetto a danni.

2- sotto-tipo 4b

I capelli 4b invece hanno una forma “Z” e rappresentano un modello di ricciolo meno definito. In sintesi, questi capelli, invece che arricciarsi o comporre spirali, si piegano in angoli acuti proprio come fa la lettera “Z”, da qui la similitudine. Strettamente arrotolati, i capelli 4b possono variare da fini a sottile o da robusto a grosso con molti capelli uniti insieme. Questo hairtype spesso arriva ad avere un ”effetto molla” fino al 75% della sua effettiva lunghezza (da bagnato molto lungo, da asciutto molto più corto).

3- sotto-tipo 4c

E infine abbiamo il sotto-tipo 4c,  che si compone di filamenti che quasi mai si raggruppano se non a seguito dell’uso di precise tecniche di styling. Il capello 4c può variare da sottile a morbido a grosso.  L’effetto molla in questo caso supera addirittura il 75%.

Ecco quindi le cose essenziali da sapere per capire “CHE RICCIO SEI“! A sto punto non ti resta che guardarti allo specchio e provare a identificare il tuo tipo di capelli! Non ce la fai? Niente Panico! Ti aspettiamo nei nostri Saloni per farti una consulenza come si deve!