Diabete

Lo sapevi che nel 2030 è previsto che si ammaleranno di diabete 522 milioni di persone nel mondo?

Logo DRI (Diabetes research institute) ricerca per sconfiggere il diabete

I Love Riccio sostiene la ricerca sul diabete dell’ospedale San Raffaele di Milano

Il diabete ogni anno fa più morti dei tumori. Ne sei consapevole?

Troppo spesso del diabete si parla in maniera generalista e poco approfondita. Si pensa infatti, che esso sia soltanto un problema di “troppi zuccheri nel sangue”, risolvibile o controllabile semplicemente non mangiando cibi dolci. Ma non è così, il diabete è una patologia molto complessa, spesso difficile da gestire e purtroppo può essere anche letale.

425 milioni
Adulti che hanno il diabete e nel 2030 se ne prevedono 522 milioni.

Oltre 1 milione
Bambini e adolescenti nel mondo che soffrono di diabete di tipo 1.

4 milioni
Numero di morti nel mondo che il diabete ha causato nel 2017.

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Perché non c’è cura senza ricerca!

 

Chi siamo

Mi chiamo Fulvio Tirrico, fondatore del Brand I Love Riccio, un marchio specializzato in capelli ricci che si porta dietro un’esperienza di oltre 10 anni.
Nel gennaio 2017 a mia figlia, che all’epoca aveva solo 13 anni, è stato diagnosticato IL DIABETE DI TIPO 1.

Da quel momento, ho deciso che volevo assolutamente contribuire facendo qualcosa di concreto per aiutare la ricerca scientifica a trovare una cura per questa malattia affinché nessun bambino si ammali mai più in futuro.

Sulla nostra pelle, infatti, abbiamo capito quanto questa patologia sia incredibilmente sconosciuta, sottovalutata, sminuita dalla maggior parte delle persone che siano essi famigliari, amici, conoscenti, istituzioni (scuola, associazioni sportive, oratori…)

 

Che cos’è il diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1 compare prevalentemente nei bambini e negli adolescenti a causa della distruzione delle cellule del pancreas responsabili della produzione di insulina – ormone essenziale per la vita. E’ una malattia autoimmune che non ha nulla a che vedere con l’alimentazione o con un cattivo stile di vita e non esiste prevenzione.

Chi ne è affetto è obbligato ad assumere insulina quotidianamente e per tutta la vita perché, purtroppo, al momento, non esiste una cura definitiva. Un bambino o un ragazzo affetto da diabete di tipo 1 arriva a fare oltre 1400 iniezioni di insulina all’anno per poter sopravvivere.

Ma questa terapia non è priva di effetti collaterali, in quanto il diabete di tipo 1 è l’unica patologia in cui al paziente è richiesto quotidianamente di decidere in autonomia le quantità da iniettarsi di un farmaco potenzialmente mortale. Il tutto si complica perché la dose corretta di insulina dipende da diversi fattori quali: ciò che si mangia, un eventuale stato di stress, una malattia in corso (anche un semplice raffreddore), il movimento fisico. Non è dunque difficile sbagliare e rischiare di avere crisi ipoglicemiche, a causa della troppa insulina iniettata, cioè un improvviso calo di zuccheri nel sangue che può portare anche alla perdita dei sensi e al coma se non si interviene in fretta e nella maniera corretta. Ecco perché chi soffre di questa patologia deve sempre portare con se il Glucagone, un farmaco salvavita che deve essere iniettato in caso di necessità.

Sintomi diabete tipo 1

  • Stanchezza
  • Aumento della sete
  • Aumento della diuresi
  • Perdita di peso nonostante un aumento dell’appetito

Se un bambino/ragazzo presenta uno di questi sintomi consulta il pediatra!

Aiuta la ricerca a sconfiggere il diabete

Ragazza che si fa un iniezione di insulina per diabete di tipo 1

Il diabete può causare nel tempo serie complicanze a molti organi del corpo… è necessario quindi fare informazione e sensibilizzazione per aiutare la ricerca a sconfiggere questa malattia.

Tabella complicanze diabete per organi del corpo

 

La mia mission

Il mio obiettivo è quindi fare corretta informazione e sensibilizzazione al fine di raccogliere fondi da devolvere a favore della ricerca e nello specifico, al Diabetes Research Institute (DRI), Istituto di Ricerca dell’Ospedale San Raffaele di Milano, eccellenza internazionale che si dedica interamente alla ricerca della cura per il Diabete.

L’ Ospedale San Raffaele di Milano ha infatti raccolto la sfida dell’ONU, secondo cui questa malattia è stata dichiarata emergenza sanitaria planetaria, rilanciando il proprio impegno attraverso la realizzazione di questo Istituto di Ricerca e ponendo così il diabete al centro delle sue tematiche di ricerca e assistenza.

Perché fare sensibilizzazione

L’idea di fare sensibilizzazione su questa patologia è nata soprattutto dal fatto che, spesso, si parla del diabete in maniera troppo generalista, nonostante sia una malattia grave che colpisce un numero altissimo, in continuo aumento, di persone nel mondo.

Il diabete esiste di diversi tipi, tutti accomunati dall’ iperglicemia, cioè dall’incapacità dell’organismo di tenere sotto controllo i valori di zucchero nel sangue.

E’ necessario dunque non fare di tutta l’erba un fascio, ma di distinguere fra:

  • Diabete di tipo 1 (diabete giovanile o diabete insulino-dipendente): in questa forma di diabete l’ organismo non è più capace di produrre insulina perché il sistema immunitario ha distrutto le cellule del pancreas che la producono. Solitamente, si manifesta durante l’infanzia o l’adolescenza, ma può insorgere anche ad altre età. Chi soffre di diabete di tipo 1 può vivere solo grazie alla somministrazione di insulina più volte al giorno .
  • Diabete di tipo 2 (diabete dell’adulto o non insulino-dipendente): in questa forma di diabete l’organismo è ancora in grado di produrre insulina, ma lo fa in quantità insufficiente. Solitamente, il diabete di tipo 2 si sviluppa in persone dai 40 anni in su, in sovrappeso e con una storia familiare di diabete.
  • Diabete gestazionale è una forma di diabete che viene diagnosticato per la prima volta durante la gravidanza e generalmente non dà sintomi. Nella maggior parte dei casi, scompare dopo il parto, ma le donne che hanno avuto questa forma di diabete hanno un maggior rischio di sviluppare diabete di tipo 2 negli anni successivi.
  • Altre forme di diabete: esistono poi altri casi in cui il diabete è il risultato di rare forme geneticamente determinate, o è conseguente ad interventi chirurgici, all’uso di alcuni farmaci o legato a una reazione del sistema immunitario contro i ricettori per l’insulina normalmente presenti nelle cellule o contro l’insulina.

Iniezione di insulina bambino
Iniezione di insulina ragazzo

 

Sei un’azienda? Diventa partner di questo progetto!
Insieme potremo fare in modo che il sogno di una cura per milioni di bambini e adulti affetti dal diabete di tipo 1 diventi realtà!

Le aziende che sostengono la ricerca del San Raffaele danno un contributo fondamentale alla lotta contro malattie ancora incurabili.

Così facendo, aiutano contestualmente utenti, fornitori, studenti, dipendenti, ricercatori e professionisti di una realtà dinamica e all’avanguardia qual’è l’ Ospedale San Raffaele. Questo impegno, oltre che aiutare in maniera effettiva la ricerca, è sicuramente uno dei migliori modi per valorizzare la propria immagine.

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Come sostenere il San Raffaele

Sono molte le possibilità di sostegno da parte di aziende, ecco quali:

  • DONAZIONI – Sostegno tramite contributi alle attività di ricerca dell’Ospedale San Raffaele.
  • PROGRAMMI DI PARTNERSHIP – Costruzione di un percorso comune a sostegno delle attività del San Raffaele, che assicuri all’azienda partner benefici in termini di marketing, comunicazione e advertising.
  • MARKETING SOCIALE – Abbinamento del nome dell’azienda a quello del San Raffaele attraverso una sponsorizzazione, avviando insieme azioni di co – branding e di Cause – Related Marketing a sostegno dei progetti di ricerca dell’Ospedale o affiancandosi a un evento, tramite per esempio raccolte punti o test di prodotto.
  • SPECIALE NATALE AZIENDE – Sostegno alla ricerca attraverso prodotti natalizi con il marchio dell’Ospedale ed etichetta che esplicita la finalità benefica dell’azione.
  • EVENTI – Realizzazione di un evento a doppio marchio per dare buona visibilità all’azienda con un gesto di responsabilità sociale e, allo stesso tempo, sostenere la ricerca.
  • CAPITALE UMANO – Organizzazione di raccolte fondi per i dipendenti, momenti di volontariato aziendale o avvio di campagne di payroll giving tra i dipendenti.
  • MEDIA PARTNERSHIP – Donazione di spazi pubblicitari o del sito web aziendale per sostenere le campagne di raccolta fondi del San Raffaele a favore di progetti di ricerca.

Ermal Meta sostiene la ricerca sul diabete del San Raffaele di Milano

 

Eventi in programma

Ott 12
Charity DRI Dinner
Ristorante Cracco, ore 20.30 Corso Vittorio Emanuele, Milano
Nov 19
Un brutto t1po Guariamo insieme il diabete di tipo 1
Fondazione Accademia del Panino Italiano, dalle ore 19.30 Via Pompeo Leoni 2, Milano
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Logo gruppo ospedaliero San Donato
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Logo del San Raffaele